Nato il 12 settembre 1945 a Luson, un piccolo comune in provincia di Bolzano, Milo Manara è universalmente riconosciuto come uno dei più grandi maestri del fumetto mondiale, un artista capace di unire la potenza del racconto per immagini a un inconfondibile stile che ha fatto della sensualità e dell’eleganza la sua firma.
Il suo viaggio nel mondo della nona arte inizia alla fine degli anni ’60, un periodo di grande fermento culturale, in cui Manara muove i primi passi come autore di storie che intrecciano l’erotismo e le atmosfere poliziesche. Gli anni ’70 segnano la sua ascesa e l’inizio di importanti collaborazioni: il suo talento approda sulle pagine del Corriere dei Ragazzi e di altre riviste a fumetti che definirono un’epoca. È in questo periodo che, su testi di Alfredo Castelli e Mario Gomboli, realizza un’opera di forte impatto civile come Un fascio di bombe. La vera svolta verso un fumetto più maturo e personale avviene però con il sodalizio con Silverio Pisu, da cui nascono due personaggi emblematici: Lo Scimmiotto e Alessio, il borghese rivoluzionario, che segnano il suo definitivo ingresso nel fumetto d’autore.
Il 1978 è l’anno della consacrazione: Manara crea, sceneggia e disegna il suo primo, grande personaggio di successo, Giuseppe Bergman. Questa figura, un avventuriero alter-ego dell’autore stesso, diventa il veicolo per esplorare mondi onirici, esotici e filosofici, segnando una svolta decisiva nella sua poetica. Il decennio successivo si apre con un’opera che lo proietta sulla scena internazionale: nei primi anni ’80, con Il Gioco, Manara non solo conquista un successo planetario, ma ridefinisce l’immaginario erotico nel fumetto, grazie a un tratto raffinato e a una narrazione audace.
La sua statura di artista completo attira l’attenzione di altri giganti del racconto. Nascono così collaborazioni leggendarie, come quella con il suo grande amico e maestro Hugo Pratt, per cui disegna due capolavori, Tutto ricominciò con un’estate indiana ed El Gaucho. È anche il periodo in cui dà vita a una delle sue creature più iconiche e amate, la sensuale e ingenua Miele, indimenticabile protagonista di storie come Il profumo dell’invisibile e Candid Camera. Un altro incontro fondamentale è quello con il genio del cinema, Federico Fellini, con cui stringe un sodalizio artistico a partire dal 1987. Da questa amicizia e stima reciproca nascono due sogni a fumetti: Viaggio a Tulum e il successivo Il viaggio di G. Mastorna detto Fernet.
Instancabile e versatile, Manara si dedica anche alla trasposizione a fumetti di grandi classici della letteratura, riletti con la sua sensibilità unica, dando vita a opere come Gulliveriana, Kamasutra e L’asino d’oro. Parallelamente, non abbandona l’impegno sociale, che traspare in storie come Ballata in Si bemolle, Rivoluzione e Tre ragazze nella rete, che affrontano temi di grande attualità.
Con l’espandersi della comunicazione multimediale, l’attività di Manara si diversifica orientandosi anche verso la realizzazione di storyboard e la consulenza per campagne pubblicitarie, come quelle per Chanel, per lo spot firmato da Luc Besson, Sisley, Fastweb, Eminence, Permaflex, Yamamay e Lavazza.
Tra le varie collaborazioni come illustratore, non si possono dimenticare la realizzazione del manifesto per La fortuna di Cookie di Robert Altman, la lunga collaborazione con Repubblica Auto, le copertine e i disegni per L’Espresso e Panorama, le illustrazioni per Ciak, le cover per i dischi, tra gli altri, di Lucio Dalla, Enzo Avitabile, Riccardo Cocciante, David Riondino, Grazia De Marchi e per il disco Kufia del Coro di Al Aqsa, i disegni sui film di Fellini per Costa Crociere, i manifesti per festival di fumetti e spettacoli teatrali, come l’affiche per il Falstaff e Tristano e Isotta al Teatro San Carlo di Napoli, le illustrazioni per Iris e lo sceicco di Lina Wertmüller, L’arte della sculacciata di Jean-Pierre Enard, Aphrodite di Pierre Louÿs, L’uccello del Sole di Wilbur Smith e l’anonimo romanzo epistolare Lettere di una monaca portoghese. Su testi di Rudolph Angermüller, realizza Pèntiti! sulla celebre trilogia di Mozart – Da Ponte (Don Giovanni, Così fan tutte, Le nozze di Figaro), per le celebrazioni dei 250 anni della nascita del grande musicista salisburghese, fino ad arrivare in tempi recenti alla realizzazione di un murale sulle pareti dello scalone monumentale dell’Istituto di Anatomia Umana dell’Università di Padova, nell’ambito delle celebrazioni nel 2022 per gli 800 anni dell’Ente e alla realizzazione delle scenografie e costumi per la messa in scena del Così Fan Tutte su regia di Stefano Vizioli, coprodotto dai teatri di Jesi, Modena, Rovigo, Pisa in Italia e Metz in Francia, nel 2023.
La sua fama travalica da tempo i confini europei. Nel 2009, la Marvel Comics gli affida, in coppia con una leggenda come Chris Claremont, un’elettrizzante storia tutta al femminile del gruppo mutante più famoso: X-Men: Ragazze in fuga. Collabora anche con la DC Comics, dialogando con un altro maestro del fantastico, Neil Gaiman. Tra i suoi progetti più ambiziosi e personali c’è Il pittore e la modella, un’esplorazione continua del rapporto tra l’artista e la sua musa a cui lavora sin dal 2000. Su testi del visionario Alejandro Jodorowsky, dà forma e colore alla scandalosa epopea de I Borgia, pubblicata tra il 2004 e il 2010 in quattro volumi.
In anni più recenti, si è immerso nella storia dell’arte per raccontare la vita di uno dei suoi più grandi ispiratori, Caravaggio, in una acclamata biografia in due volumi pubblicata da Panini Comics: La Tavolozza e la spada (2015) e il conclusivo La Grazia (2019). Proprio il 2019 segna il traguardo dei cinquant’anni di una straordinaria carriera, celebrata con una grande retrospettiva che il prestigioso Festival de la Bande Dessinée di Angoulême, l’appuntamento più importante d’Europa per il fumetto, gli ha dedicato per la prima volta.
Nel 2021 Feltrinelli ha pubblicato la sua prima e unica autobiografia A Figura Intera, a cura di Tito Faraci, mentre in occasione dei suoi ottant’anni, compiuti a settembre 2025, è stato presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, nella sezione delle Giornate degli Autori, un documentario che ripercorre la sua ricca carriera e la sua interessante vita, per la regia di Valentina Zanella.
Attualmente, Manara è impegnato in due progetti di portata eccezionale: l’adattamento a fumetti del capolavoro di Umberto Eco, Il Nome della Rosa, il cui primo volume è stato pubblicato nel 2023 da La Nave di Teseo/Oblomov con il secondo uscito a fine 2025, e una collaborazione attesissima con un’altra icona del fumetto mondiale, Frank Miller, per una storia ambientata nel suo universo narrativo di Sin City, prevista per il 2026. Un’ulteriore testimonianza della vitalità di un artista che non smette mai di esplorare e di incantare.